Documento postale Fiume 30.10.07 con Mod. 24B – Analisi e rarità
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- Marco Aurelio
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Documento postale Fiume 30.10.07 con Mod. 24B – Analisi e rarità
Volevo chiedere ai più esperti: si conosce, tramite censimenti o studi di settore, quanta corrispondenza sia effettivamente viaggiata il 30 ottobre 2007? In particolare, quanto può essere rara una busta che, oltre alla data 'proibita', presenta anche il modello 24B di restituzione al mittente?
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Re: Documento postale Fiume 30.10.07 con Mod. 24B – Analisi e rarità
Non c'è modo di censire questo tipo di oggetti perché non vanno nelle aste e quindi manca un riscontro.
Per quanto riguarda la "rarità", questo è un concetto alquanto abusato.
Diciamo pure, per amore di discussione, che questo documento è unico nella sua tipologia. E allora?
Per quanto riguarda la "rarità", questo è un concetto alquanto abusato.
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Andrea
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Sono interessato alla Storia Postale e ai Classici di tutto il mondo.
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- Marco Aurelio
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Re: Documento postale Fiume 30.10.07 con Mod. 24B – Analisi e rarità
Ciao Andrea, capisco il tuo punto di vista, ma vorrei precisare che non mi interessa affatto il valore economico del pezzo, né cerco una quotazione di catalogo.
Il mio interesse è rivolto esclusivamente alla storia postale e alla rarità in termini quantitativi: se è vero che mancano riscontri d'asta per un censimento scientifico, è altrettanto vero che documenti che provano la 'resistenza' del sistema postale a un ordine politico (la sospensione improvvisa del Fiume) sono la quintessenza della storia postale moderna.
Credo che l'interesse stia proprio nel capire quanti oggetti abbiano realmente completato il ciclo (come questo, partito da Magliano in Toscana e lavorato fino al 5 novembre come dimostra il Mod. 24B), sopravvivendo al blocco per pura inerzia del sistema. È la rarità del reperto storico che mi affascina, non quella del mercato.
Il mio interesse è rivolto esclusivamente alla storia postale e alla rarità in termini quantitativi: se è vero che mancano riscontri d'asta per un censimento scientifico, è altrettanto vero che documenti che provano la 'resistenza' del sistema postale a un ordine politico (la sospensione improvvisa del Fiume) sono la quintessenza della storia postale moderna.
Credo che l'interesse stia proprio nel capire quanti oggetti abbiano realmente completato il ciclo (come questo, partito da Magliano in Toscana e lavorato fino al 5 novembre come dimostra il Mod. 24B), sopravvivendo al blocco per pura inerzia del sistema. È la rarità del reperto storico che mi affascina, non quella del mercato.
- Marco Aurelio
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Re: Documento postale Fiume 30.10.07 con Mod. 24B – Analisi e rarità
Oltre alla busta, mostro anche il foglio da 50 francobolli. Mi chiedo, anche a distanza di quasi vent'anni, quanti di questi fogli siano rimasti integri e non siano stati spezzati per le affrancature dopo il 10 dicembre o per essere venduti singolarmente. Credo che la conservazione dell'intero foglio aggiunga un valore documentale non indifferente alla vicenda della sospensione.
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Re: Documento postale Fiume 30.10.07 con Mod. 24B – Analisi e rarità
Capisco che il valore economico non ti interessi, ma proprio perché pezzi simili hanno valore economico infimo non c'è ragione perché qualcuno ne possa tentare un censimento. Censimento che poi è nei fatti impossibile, per le ragioni che dicevo prima.Marco Aurelio ha scritto: 13 aprile 2026, 15:22 Ciao Andrea, capisco il tuo punto di vista, ma vorrei precisare che non mi interessa affatto il valore economico del pezzo, né cerco una quotazione di catalogo.
Il mio interesse è rivolto esclusivamente alla storia postale e alla rarità in termini quantitativi: se è vero che mancano riscontri d'asta per un censimento scientifico, è altrettanto vero che documenti che provano la 'resistenza' del sistema postale a un ordine politico (la sospensione improvvisa del Fiume) sono la quintessenza della storia postale moderna.
Credo che l'interesse stia proprio nel capire quanti oggetti abbiano realmente completato il ciclo (come questo, partito da Magliano in Toscana e lavorato fino al 5 novembre come dimostra il Mod. 24B), sopravvivendo al blocco per pura inerzia del sistema. È la rarità del reperto storico che mi affascina, non quella del mercato.
Capirei se il francobollo in questione fosse stato poi definitivamente ritirato dalla vendita e "non emesso", ma questo non è il caso. E poi, parlando di non emessi e roba analoga, forse che dei Gronchi Rosa regolarmente passati per posta nell'aprile 1961 esiste un censimento? E dire che si tratta, in quel caso, di pezzi di importanza economica consistente.
Non esistono neanche censimenti di pezzi di rilievo filatelico/storico postale ben maggiore, quali, ad esempio, il 200 lire dei Castelli a bobine, usato nell'unico giorno in cui copriva esattamente la tariffa per il quale era stato pensato.
Andrea
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- Matraire1855
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Re: Documento postale Fiume 30.10.07 con Mod. 24B – Analisi e rarità
In effetti un tentativo di censimento è stato fatto e pubblicato nell' aprile del 1991 sulla rivista Il Collezionista dove provincia per provincia sono elencati il numero dei Gronchi rosa effettivamente venduti. Non so se ci sia un approfondimento del numero utilizzati su posta filatelica o effettivamente viaggiataAndrea61 ha scritto: 13 aprile 2026, 20:01 E poi, parlando di non emessi e roba analoga, forse che dei Gronchi Rosa regolarmente passati per posta nell'aprile 1961 esiste un censimento? E dire che si tratta, in quel caso, di pezzi di importanza economica consistente.
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https://www.comprovendolibri.it/?uid=vignatidanilo
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- Marco Aurelio
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Re: Documento postale Fiume 30.10.07 con Mod. 24B – Analisi e rarità
Ma, per capire meglio il tuo punto di vista: su quali basi ritieni che il concetto di rarità sia abusato per le corrispondenze del 30 ottobre affrancate con questo francobollo? Quali riscontri hai di un uso comune o frequente in quell'unico giorno di 'tolleranza' prima del blocco? Se non ci sono riscontri oggettivi, la mia ricerca parte proprio da questo vuoto documentale. Poi se non ci riuscirò, pazienza. Un saluto.Andrea61 ha scritto: 13 aprile 2026, 14:17 Non c'è modo di censire questo tipo di oggetti perché non vanno nelle aste e quindi manca un riscontro.
Per quanto riguarda la "rarità", questo è un concetto alquanto abusato.
Diciamo pure, per amore di discussione, che questo documento è unico nella sua tipologia. E allora?