Pacchi in Concessione - Il Lire 150 "fosforino"

Forum di discussione sulle emissioni e la storia postale della Repubblica Italiana
Rispondi
andrea.marini
Messaggi: 1174
Iscritto il: 16 febbraio 2010, 19:12
Località: Osimo (AN)

Pacchi in Concessione - Il Lire 150 "fosforino"

Messaggio da andrea.marini »

Ho notato nella collezione ereditata dal mio babbo questo fb.
Dal basso della mia ignoranza penso che sia il 16A, del valore di catalogo di € 12,50.
Allora mi chiedo: che altre particolarità può avere per essere firmato e corredato di certificato (Enzo Diena)?
Grazie per le risposte.

Ciao: Ciao: Ciao:

Andrea
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
Ciao: Ciao: Ciao:

Andrea

*******************

FILATELIA POLARE (BAT, AAT, TAAF, ROSS, FALKLAND ISLAND DEPENDENCIES, SOUTH GEORGIA & SOUTH SANDWICH ISLANDS - BASI ANTARTICHE E SPEDIZIONI POLARI
Svezia, Norvegia, Germania (Bund post WWII, DDR, Berlino)

Vuoi essere grande? Comincia con l'essere piccolo
(S. Agostino)



SOSTENITORE

marcadabollo

Re: Pacchi in concessione 1968

Messaggio da marcadabollo »

E' il famigerato "fosforino": all'epoca della sua comparsa raggiunse prezzi incredibili e la perizia era la prassi corrente, visto che il francobollo a occhio nudo era assolutamente identico ad uno normale, non fluorescente. Poi, come tanti soufflè filatelici, si è inesorabilemnte sgonfiato e oggi fa davvero impressione vedere ben due firme su un francobollo di così modesto valore di catalogo (per non parlare del prezzo!).
Michele

andrea.marini
Messaggi: 1174
Iscritto il: 16 febbraio 2010, 19:12
Località: Osimo (AN)

Re: Pacchi in concessione 1968

Messaggio da andrea.marini »

Grazie Michele, oggi mi hai insegnato un' altra piccola chicca di storia filatelica. :abb:

Ciao: Ciao: Ciao:

Andrea
Ciao: Ciao: Ciao:

Andrea

*******************

FILATELIA POLARE (BAT, AAT, TAAF, ROSS, FALKLAND ISLAND DEPENDENCIES, SOUTH GEORGIA & SOUTH SANDWICH ISLANDS - BASI ANTARTICHE E SPEDIZIONI POLARI
Svezia, Norvegia, Germania (Bund post WWII, DDR, Berlino)

Vuoi essere grande? Comincia con l'essere piccolo
(S. Agostino)



SOSTENITORE

Avatar utente
cirneco giuseppe
Messaggi: 5072
Iscritto il: 13 luglio 2007, 17:35
Località: Orbassano (TO)
Contatta:

Re: Pacchi in concessione 1968

Messaggio da cirneco giuseppe »

Attento a dove lo conservi!!!
La fuorescenza è solo in superfice e se lo infili in una taschina killer ti mangia tutta la fluorescenza e ti resta un francobollo normalissimo.
E' successo anche a me :cry:
..... pino .....Immagine
su ebay http://shop.ebay.it/merchant/gcirnec?_rdc=1

________________________________________________
NEMICO, DICHIARATO E CONVINTO, DEL GRONCHI LILLA

E' saggio sognare ma da stolti illudersi.

cerco e colleziono saggi e prove dagli ASI ad oggi solo Italia
http://www.antichistati.it

Immagine

Avatar utente
utopia73
Messaggi: 155
Iscritto il: 26 ottobre 2007, 13:41
Località: Massimiliano Furlanis - Canegrate

Re: Pacchi in concessione 1968

Messaggio da utopia73 »

cirneco giuseppe ha scritto:Attento a dove lo conservi!!!
La fuorescenza è solo in superfice e se lo infili in una taschina killer ti mangia tutta la fluorescenza e ti resta un francobollo normalissimo.
E' successo anche a me :cry:


Per curiosità.......quali sono le taschine killer?

E poi un'altra domanda: vista la particolarità....è possibile trovarlo allo stato di usato (intendo le due sezioni separate) oppure il lavaggio si porta via anche la fluorescenza?

Grazie
Massimiliano Furlanis

Avatar utente
cirneco giuseppe
Messaggi: 5072
Iscritto il: 13 luglio 2007, 17:35
Località: Orbassano (TO)
Contatta:

Re: Pacchi in concessione 1968

Messaggio da cirneco giuseppe »

utopia73 ha scritto:
cirneco giuseppe ha scritto:Attento a dove lo conservi!!!
La fuorescenza è solo in superfice e se lo infili in una taschina killer ti mangia tutta la fluorescenza e ti resta un francobollo normalissimo.
E' successo anche a me :cry:


Per curiosità.......quali sono le taschine killer?

E poi un'altra domanda: vista la particolarità....è possibile trovarlo allo stato di usato (intendo le due sezioni separate) oppure il lavaggio si porta via anche la fluorescenza?

Grazie
Massimiliano Furlanis


Non ne conosco il nome, ma fu quella che mi fu inviata insieme al francobollo. Allora era bella e pulita, adesso è tutta (o quasi) colorata e se la metto sotto la Wood...risplende di luce propria.
Per la seconda domanda :mmm:
non ne sono sicuro ma potrebbe essere.
Se la fluorescenza fosse in pasta direi certamente di no, ma essendo superficiale...
..... pino .....Immagine
su ebay http://shop.ebay.it/merchant/gcirnec?_rdc=1

________________________________________________
NEMICO, DICHIARATO E CONVINTO, DEL GRONCHI LILLA

E' saggio sognare ma da stolti illudersi.

cerco e colleziono saggi e prove dagli ASI ad oggi solo Italia
http://www.antichistati.it

Immagine

marcadabollo

Re: Pacchi in concessione 1968

Messaggio da marcadabollo »

cirneco giuseppe ha scritto:Non ne conosco il nome, ma fu quella che mi fu inviata insieme al francobollo.
Temo che tutte le taschine abbiano lo stesso effetto: la sostanza fluorescente tende a distribuirsi tra la carta e il materiale organico della taschina in modo da raggiungere un equilibrio termodinamico, quindi è assai probabile che tutti i "fosforini" conservati in taschine ormai abbiano una fluorescenza ridottissima, mentre le taschne sono diventate dei "fosforoni".
Michele

Avatar utente
valerio66vt
Messaggi: 5816
Iscritto il: 3 ottobre 2007, 19:36
Località: TARQUINIA VT

Re: Pacchi in concessione 1968

Messaggio da valerio66vt »

Dove conservarlo appropiatamente perchè non perda la fosforescenza?

Valerio

marcadabollo

Re: Pacchi in concessione 1968

Messaggio da marcadabollo »

valerio66vt ha scritto:Dove conservarlo appropiatamente perchè non perda la fosforescenza?
Valerio
Per dirla all'inglese (quando non si ha una risposta): buona domanda! In effetti un sistema c'è, quantomeno per una conservazione della fluorescenza più lunga che a contatto con un materiale tipo esteri di cellulosa, poliammidi, poliesteri o altri polimeri impiegati per la parte trasparente delle taschine. La sua applicabilità però dipende dal grado di idolatria della gomma che si pratica: infatti secondo me il metodo migliore è attaccarlo con una linguella ad una pagina d'album, senza usare taschine di alcuna specie. Se la gomma ha da rimanere vergine a tutti i costi, allora va conservato in una busta di carta (qualità da archivio, senza acidità residua e senza residui di sbiancanti chimici): conserverà più a lungo la fluorescenza, ma sarà più difficile vederlo.
Michele

Avatar utente
valerio66vt
Messaggi: 5816
Iscritto il: 3 ottobre 2007, 19:36
Località: TARQUINIA VT

Re: Pacchi in concessione 1968

Messaggio da valerio66vt »

Collezionando usati non ho il problema della gomma!
Quindi quando entrerà a far parte della collezione terrò a mente il consiglio!

Grazie Michele

Ciao:
Valerio

Revised by Lucky Boldrini - December 2012

ninodap
Messaggi: 434
Iscritto il: 18 aprile 2012, 15:11
Località: Napoli

Re: Pacchi in Concessione - Il Lire 150 "fosforino"

Messaggio da ninodap »

Ciao: a tutti...
riprendo questo topic dopo tanto tempo in quanto mi è capitato tra le mani questo "fosforino" da lire 50 accoppiato a due fb pacchi da 10 lire non fluo.... che ne pensate dell'accoppiata?
Interessante? in tutti i sensi?
Attendo interventi... "positivi"
Cordialità
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.

ninodap
Messaggi: 434
Iscritto il: 18 aprile 2012, 15:11
Località: Napoli

Re: Pacchi in Concessione - Il Lire 150 "fosforino"

Messaggio da ninodap »

Ciao: a tutti.
Ho trovato, tra le mie richieste di delucidazioni in merito a dubbi filatelici, la risposta data dal perito filatelico Franco Moscadelli, inerente il caso del 50 lire pacchi postali fluorescente... eccola.


Varietà nei francobolli di Regno e di Repubblica

da "Il Postalista"

Pacchi postali 1955 fluorescenti


risponde Franco Moscadelli Perito Filatelico e delle Tecniche di stampa


Gentilissimo signor D’Aponte,

normalmente l’emissione dei pacchi postali per i valori emessi nel 1955 prevedeva l’uso di carta non fluorescente. La fluorescenza nella carta (in pasta) o sulla carta (in patina) fu introdotta alla fine degli anni sessanta, ma durante questi anni alcuni pezzi di emissioni antecedenti l’uso dei “luminofori” si sono ritrovati ad avere una certa luminescenza, come nel suo caso. Sono oggetto di studio tra cultori delle specializzazioni e normalmente o almeno per ora, non vengono catalogati, ma solo segnalati come “fluorescenze occasionali”. Esistono dei pacchi, dei segnatasse con questa luminescenza bianca, (anche esemplari della emissione di Antonello da Messina del 1953) che derivano da partite di carta filigranata fornita con un eccesso di sbiancante ottico. Trattasi di sostanze che rimangono in parte “depositate” sulla carta (solfato di sodio, cloro, enzimi, che assorbono parte della radiazione incidente nella regione invisibile dell’ultravioletto ndr.) che vista ad occhio nudo sembra più bianca.
Tali sostanze in parte fluorescenti vengono messe in evidenza dalla lampada di Wood come nel suo caso. Conservi naturalmente il “raro” pezzo in attesa di una futura classificazione.

Con i più cordiali saluti.

Franco Moscadelli
Perito Filatelico e delle Tecniche di stampa

... qualche commento?
Cordialità

Rev LB Jul 2019

ninodap
Messaggi: 434
Iscritto il: 18 aprile 2012, 15:11
Località: Napoli

Re: Pacchi in Concessione - Il Lire 150 "fosforino"

Messaggio da ninodap »

Ciao: a tutti.
Sono passati quasi 2 anni dal mio ultimo intervento (15 gennaio 2018) e da quanto descritto dal prof. Moscadelli circa la "fluorescenza" del 50 lire pacchi postali.
Il poco interessamento, oserei dire il niente assoluto, mi ha fatto capire che la filatelia in generale interessa esclusivamente solo se si tratta di macroscopiche varietà, dove poter lucrare e non imparare cose nuove.
Scusate lo sfogo, ma si vede che i miei interventi, fatti semplicemente per approfondire sempre di più la mia conoscenza specifica, non sono molto presi in considerazione.
Un argomento così interessante, sullo studio della fluorescenza nei francobolli "pacchi postali", avrebbe dovuto stuzzicare gli esperti, gli amanti e i grandi soloni della filatelia... e invece niente... siamo fermi ad alcuni interventi che hanno trattato, alla fine, del problema di come conservare i francobolli (taschine) per non perdere la fluorescenza e non della scoperta, se la vogliamo intendere così, di servizi pacchi in concessione, che non dovrebbero essere, appunto, fluorescenti.
Questo è quanto.
Con la cordialità di sempre, auguro a tutti voi i miei più sinceri saluti.

Avatar utente
scintilla
Messaggi: 194
Iscritto il: 26 marzo 2016, 21:40
Località: Piemonte

Re: Pacchi in Concessione - Il Lire 150 "fosforino"

Messaggio da scintilla »

ninodap ha scritto:
26 novembre 2019, 11:03
Ciao: a tutti.
Sono passati quasi 2 anni dal mio ultimo intervento (15 gennaio 2018) e da quanto descritto dal prof. Moscadelli circa la "fluorescenza" del 50 lire pacchi postali.
Il poco interessamento, oserei dire il niente assoluto, mi ha fatto capire che la filatelia in generale interessa esclusivamente solo se si tratta di macroscopiche varietà, dove poter lucrare e non imparare cose nuove.
Scusate lo sfogo, ma si vede che i miei interventi, fatti semplicemente per approfondire sempre di più la mia conoscenza specifica, non sono molto presi in considerazione.
Un argomento così interessante, sullo studio della fluorescenza nei francobolli "pacchi postali", avrebbe dovuto stuzzicare gli esperti, gli amanti e i grandi soloni della filatelia... e invece niente... siamo fermi ad alcuni interventi che hanno trattato, alla fine, del problema di come conservare i francobolli (taschine) per non perdere la fluorescenza e non della scoperta, se la vogliamo intendere così, di servizi pacchi in concessione, che non dovrebbero essere, appunto, fluorescenti.
Questo è quanto.
Con la cordialità di sempre, auguro a tutti voi i miei più sinceri saluti.
Non te la devi prendere semplicemente è una varietà che interessa a poche persone e le poche magari con gli anni hanno visto che la fluorescenza se ne va , e avranno smesso di spendere soldi in questi francobolli e lì
Il castello è crollato

Questa è una mia opinione personale.

E vedrai che sarà cosi anche per i codici a barre tanto di moda oggi.
Ciao a tutti
Ciao: Igor
Colleziono :
Vaticano compreso interi postali.
F.D.C. Vaticano
Lettere Stato Pontificio.
Repubblica Italiana compreso interi postali.
F.D.C. Repubblica Italiana

AMICO CONVINTO DEL GRONCHI ROSA :-))

Avatar utente
somalafis
Messaggi: 4978
Iscritto il: 23 luglio 2007, 9:54
Località: Roma

Re: Pacchi in Concessione - Il Lire 150 "fosforino"

Messaggio da somalafis »

ninodap ha scritto:
26 novembre 2019, 11:03
Ciao: a tutti.
Sono passati quasi 2 anni dal mio ultimo intervento (15 gennaio 2018) e da quanto descritto dal prof. Moscadelli circa la "fluorescenza" del 50 lire pacchi postali.
Il poco interessamento, oserei dire il niente assoluto, mi ha fatto capire che la filatelia in generale interessa esclusivamente solo se si tratta di macroscopiche varietà, dove poter lucrare e non imparare cose nuove.
Scusate lo sfogo, ma si vede che i miei interventi, fatti semplicemente per approfondire sempre di più la mia conoscenza specifica, non sono molto presi in considerazione.
Un argomento così interessante, sullo studio della fluorescenza nei francobolli "pacchi postali", avrebbe dovuto stuzzicare gli esperti, gli amanti e i grandi soloni della filatelia... e invece niente... siamo fermi ad alcuni interventi che hanno trattato, alla fine, del problema di come conservare i francobolli (taschine) per non perdere la fluorescenza e non della scoperta, se la vogliamo intendere così, di servizi pacchi in concessione, che non dovrebbero essere, appunto, fluorescenti.
Questo è quanto.
Con la cordialità di sempre, auguro a tutti voi i miei più sinceri saluti.
Caro amico, non sono d'accordo con questo tuo intervento. La questione era partita dal ''fosforino'' dei pacchi in concessione che a suo tempo diede origine ad una ''speculazione'' commerciale (considerarlo oppure no un francobollo-tipo?). E su questo si sono concentrati giustamente i primi interventi. Poi hai mostrato un francobollo per pacchi con fluorescenza e Moscadelli ha rilevato che alcuni francobolli repubblicani mostrano l'utilizzo di carte reattive alla lampada di wood.
In effetti e' nota l'esistenza di una certa fluorescenza su vari francobolli di uso corrente anche prima che la fluorescenza venisse usata per sensibilizzare le macchine bollatrici. La questione appunto interessa i cultori di specializzazioni (esistono un paio di associazioni di settore) e puo' essere presa in considerazione come qualsiasi altra variante della carta impiegata per stampare i valori postali.
I ''soloni'' della filatelia - come li chiami - credo che spesso nemmeno leggano il Forum e di solito si occupano di filatelia ''classica'' e non di varieta' moderne. Il Forum comunque mi pare che dedichi una certa attenzione alle specializzazioni di serie ordinarie molto popolari. Ma le varianti di carta o di inchiostro che non sono legate a specifiche esigenze del servizio postale hanno di loro natura la caratteristica di scaldare il cuore di una minoranza di collezionisti, per ovvie ragioni. Hai preso mai contatto con qualche associazione di specialisti?
Riccardo Bodo
SOSTENITORE

Avatar utente
Antonello Cerruti
Messaggi: 8387
Iscritto il: 16 luglio 2007, 12:45

Re: Pacchi in Concessione - Il Lire 150 "fosforino"

Messaggio da Antonello Cerruti »

ninodap ha scritto:
26 novembre 2019, 11:03
Ciao: a tutti.
Sono passati quasi 2 anni dal mio ultimo intervento (15 gennaio 2018) e da quanto descritto dal prof. Moscadelli circa la "fluorescenza" del 50 lire pacchi postali.
Il poco interessamento, oserei dire il niente assoluto, mi ha fatto capire che la filatelia in generale interessa esclusivamente solo se si tratta di macroscopiche varietà, dove poter lucrare e non imparare cose nuove.
.......
Non è così.
La Filatelia (con la F maiuscola) si interessa di varietà macroscopiche solo perchè quelle sono belle, vistose ed appariscenti.
Quelle che bisogna osservare col microscopio (verde pallido ma non pallido ma pallido-pallido; il terzo merlo del castello con un mattone in meno; ecc.) sono il puro divertimento di chi ha del tempo in più da dedicare alla filatelia (con la f minuscola).
Per carità è un divertimento più che legittimo per pochi ma diventa poi un alibi per tanti che, lette poche righe su qualche sito, pensano di lucrare su queste minuzie e chiedono speranzosi: "L'ho trovata, quanto vale?".
La fluorescenza ed il suo studio è una di quelle cose che necessariamente bisogna considerare "minore" perchè si vede poco, perchè si altera, perchè non viene considerata e collezionata, ecc.

Anche il mio gatto era unico ma non interessava a nessuno e quindi quando l'ho sepolto in giardino c'eravamo solo mia moglie ed io ad occuparcene ma a noi la cosa è sembrata normale.

Cordiali saluti.
Antonello Cerruti

Rispondi

Torna a “Repubblica Italiana”

SOSTIENI IL FORUM