
visto che siamo vicini al 8 marzo, Giornata internazionale della Donna, vorrei introdurre proprio questa tematica, mostrando alcuni pezzi di argomento “femminile”.
Il primo è un francobollo inglese del 1999 dedicato a Emmeline Pankhurst, strenua combattente per l'ottenimento del diritto di voto per le donne. Fu la fondatrice del celeberrimo movimento delle "suffragettes".
Segue una busta, viaggiata raccomandata da Pietrogrado il 26/11/1917 (ancora calendario giuliano, corrisponde al 9/12 del calendario attuale) indirizzata alla redazione del giornale femminile "La Française" a Parigi. La busta è intestata alla “Lega russa per i diritti femminili" e fu controllata dalla censura militare bolscevica, come testimonia la fascetta con timbro al verso. Testimonia l’incrociarsi di due rivoluzioni, un mese prima proprio a Pietrogrado c'era stato l'assalto al Palazzo d'Inverno.
Questo altro pezzo è ancora russo, un intero postale da 10 kopechi viaggiato nel 1932, che mostra una ragazza che fa ginnastica in casa seguendo le istruzioni impartite per radio. Non più limitata ai ruoli di madre o lavoratrice, viene rappresentata una donna che nel tempo libero dedica cura alla propria salute ed al proprio corpo. Concetti assolutamente moderni, che mostrano una evoluzione in corso nei costumi e nella mentalità.
Questo altro documento, invece, è assai drammatico. E’ una busta indirizzata ad una internata nel Frauen-Konzentrationslager (campo di concentramento femminile) di Ravensbrück. Il francobollo veniva asportato dal censore, per controllare che non vi fossero messaggi nascosti sotto di esso. Questo lager nazista era destinato ad oppositrici politiche, a donne definite come "asociali" (prostitute e zingare) e ad
appartenenti a gruppi religiosi sgraditi (ebree e testimoni di Geova). Fu aperto nel maggio 1939 e liberato nell'aprile 1945, vi furono internate in condizioni terribili circa 110.000 donne.
Questi sono solo esempi orientati su temi storico-politici, di spunti assai più leggeri


