Il traffico postale nel tempo
Il traffico postale nel tempo
gentili utenti del forum, spesso si sente dire che i volumi di traffico postale nell'Ottocento erano minimi, anche se si trattava quasi dell'unico mezzo possibile per comunicare a distanza, tuttavia, si dice anche spesso che oggi i volumi sono certamente minori, considerato che quasi nessuno scrive più lettere tradizionali e i pacchi vengono affidati ai corrieri. Il picco quindi c'è stato negli anni '60 e '70? Qualcuno saprebbe darmi delucidazioni chiare in merito, e magari qualche dato?
- Matraire1855
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Re: Traffico postale nel tempo
Segnalo questo volume disponibile su Delcampe (l'originale è stato pubblicato a puntate sulla rivista Sicilpost) da cui ricavare dati statistici molto interessanti:
Riggi di Numana Il Tempo e la posta –
Piccolo libro formato A4 estratto dalla rivista Sicil Post Magazine il cui testo in due capitoli tenta di dare una risposta su una materia incerta che interessa particolarmente il collezionista di storia postale: quanto materiale collezionabile è tutt’ora disponibile per la raccolta partendo dell’imponente quantitativo di materiale prodotto nei secoli addietro? Quanto ne è ancora fruibile, quanto ne viene prodotto ai giorni d’oggi e quanto ne sarà fruibile per i nostri successori? Il picco storico di produzione di materiale filatelico o di interesse storico postale è stato raggiunto nel periodo 1960-1984 con 96,2 milioni di pezzi per scendere subito a 47 milioni nel 1985 e a 30 milioni nel 2000, questo secondo l’autore.
Quanto è opinabile questo studio, quanto si può darne fede? L’importanza comunque è quello di aver sollevato un problema e di averne dato il metodo di risoluzione.
Una lettura che apre comunque degli squarci di verità che ignoravamo. A corredo dell’opera una recensione molto critica e la relativa risposta altrettanto garbata.
Riggi di Numana Il Tempo e la posta –
Piccolo libro formato A4 estratto dalla rivista Sicil Post Magazine il cui testo in due capitoli tenta di dare una risposta su una materia incerta che interessa particolarmente il collezionista di storia postale: quanto materiale collezionabile è tutt’ora disponibile per la raccolta partendo dell’imponente quantitativo di materiale prodotto nei secoli addietro? Quanto ne è ancora fruibile, quanto ne viene prodotto ai giorni d’oggi e quanto ne sarà fruibile per i nostri successori? Il picco storico di produzione di materiale filatelico o di interesse storico postale è stato raggiunto nel periodo 1960-1984 con 96,2 milioni di pezzi per scendere subito a 47 milioni nel 1985 e a 30 milioni nel 2000, questo secondo l’autore.
Quanto è opinabile questo studio, quanto si può darne fede? L’importanza comunque è quello di aver sollevato un problema e di averne dato il metodo di risoluzione.
Una lettura che apre comunque degli squarci di verità che ignoravamo. A corredo dell’opera una recensione molto critica e la relativa risposta altrettanto garbata.
Ultima modifica di Matraire1855 il 11 luglio 2013, 11:34, modificato 1 volta in totale.
Cerchi un volume di filatelia? Prova a cercarlo qui:
https://www.comprovendolibri.it/?uid=vignatidanilo
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Re: Traffico postale nel tempo
Il nostro amico maxcut continua a lanciare, con uno stile sommesso, domande ''epocali''...A proposito, caro amico, spero che lei abbia apprezzato i nostri tentativi, qualche volta faticosi, di darle delle risposte...
Una registrazione dei volumi di traffico postale in Italia dall'unificazione ad oggi e' contenuta negli annuari statistici nazionali e, volendo, un'incursione in una qualunque biblioteca discretamente fornita permetterebbe di redigere tebelle storiche complete. Certo, risalire poi ad una stima di quanta parte delle corrispondenze fosse affrancata con francobolli e' un'operazione piu' complessa.
Comunque e' vero che elevatissimi volumi di corrispondenze postali si raggiunsero negli anni del boom economico. Tanto per darle un'idea ecco alcune cifre sui volumi delle corrispondenze inoltrate dal dopoguerra al 1970 (per ''corrispondenze'' si intendono lettere, cartoline, stampe):
Nell'esercizio 1946/47 il volume annuale delle corrispondenze era di circa 2,5 miliardi di pezzi
Nell'esercizio 1951/52 si supero' la soglia dei 3 miliardi di pezzi
Nell'esercizio 1956/57 fu superata la soglia dei 4 miliardi di pezzi
Nell'esercizio 1962/63 fu superata la soglia dei 5,5 miliardi di pezzi e nell'anno 1970 fu superata quella dei 6 miliardi di pezzi.
E in quegli anni una quota assai consistente delle corrispondenze era affrancata con francobolli.
Nel 2012 Poste Italiane (non piu' pero' monopoliste) hanno veicolato 4,5 miliardi di invii sotto la voce corrispondenze: all'interno di questa voce sono inclusi 900 milioni di invii 'prioritari' e 1,3 miliardi di invii di 'posta massiva' nonche' 250 milioni di corrispondenze ''descritte'' (raccomandate e analoghi).
Per quanto riguarda l' ottocento, ho casualmente sotto mano le cifre del traffico di corrispondenze delle Regie Poste nell'ultimo trimestre del 1861 (che danno un'idea del punto di partenza della posta dopo l'unificazione): 27,5 milioni di pezzi circa, corrispndenti quindi ad un traffico annuo di circa 110 milioni di pezzi.
Una registrazione dei volumi di traffico postale in Italia dall'unificazione ad oggi e' contenuta negli annuari statistici nazionali e, volendo, un'incursione in una qualunque biblioteca discretamente fornita permetterebbe di redigere tebelle storiche complete. Certo, risalire poi ad una stima di quanta parte delle corrispondenze fosse affrancata con francobolli e' un'operazione piu' complessa.
Comunque e' vero che elevatissimi volumi di corrispondenze postali si raggiunsero negli anni del boom economico. Tanto per darle un'idea ecco alcune cifre sui volumi delle corrispondenze inoltrate dal dopoguerra al 1970 (per ''corrispondenze'' si intendono lettere, cartoline, stampe):
Nell'esercizio 1946/47 il volume annuale delle corrispondenze era di circa 2,5 miliardi di pezzi
Nell'esercizio 1951/52 si supero' la soglia dei 3 miliardi di pezzi
Nell'esercizio 1956/57 fu superata la soglia dei 4 miliardi di pezzi
Nell'esercizio 1962/63 fu superata la soglia dei 5,5 miliardi di pezzi e nell'anno 1970 fu superata quella dei 6 miliardi di pezzi.
E in quegli anni una quota assai consistente delle corrispondenze era affrancata con francobolli.
Nel 2012 Poste Italiane (non piu' pero' monopoliste) hanno veicolato 4,5 miliardi di invii sotto la voce corrispondenze: all'interno di questa voce sono inclusi 900 milioni di invii 'prioritari' e 1,3 miliardi di invii di 'posta massiva' nonche' 250 milioni di corrispondenze ''descritte'' (raccomandate e analoghi).
Per quanto riguarda l' ottocento, ho casualmente sotto mano le cifre del traffico di corrispondenze delle Regie Poste nell'ultimo trimestre del 1861 (che danno un'idea del punto di partenza della posta dopo l'unificazione): 27,5 milioni di pezzi circa, corrispndenti quindi ad un traffico annuo di circa 110 milioni di pezzi.
Riccardo Bodo
SOSTENITORE
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Re: Traffico postale nel tempo
e voi come sempre siete davvero disponibili e precisi, grazie davvero.mi sembra tutto più che esauriente
Revised by Lucky Boldrini - April 2016
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