Corretto immagazzinamento dei materiali filatelici

Ogni collezionista, specialmente quando ha acquisito una certa quantità di francobolli ed altri materiali cartacei (prefilateliche, storia postale varia, documenti ecc.) comincia ad avere il problema di come stoccarli in modo ordinato e pratico, ma spesso tralasciando il fattore “sicurezza” che sembra essere un problema di second’ordine.

Per l’immagazzinamento dei materiali filatelici, molti collezionisti, utilizzano dei contenitori in legno di varie fogge e misure, che, nonostante l’aspetto gradevole e la loro indiscussa robustezza, non rappresentano esattamente una “buona soluzione”, a causa del materiale di cui sono fatti: il legno. Ciò è dovuto dal fatto che quest’ultimo emana naturalmente dei vapori acidi altamente corrosivi per la carta ed i suoi derivati. Inoltre, smalti e vernici a base di gommalacca o acrilico utilizzati per rendere impermeabili le superfici dei suddetti contenitori, non forniscono una barriera completa al problema.
Detto ciò, se in ultima analisi, siete ancora convinti ad utilizzare tali contenitori in legno, fate attenzione ai seguenti punti:
1. Utilizzate sempre del buon legno stagionato che ha quindi perso buonissima parte dei suoi vapori d’emanazione o comunque, evitate legno giovane.
2. Non utilizzate legno di quercia perché molto corrosivo, o il legno di cedro conosciuto per le sue proprietà repellenti, che, sebbene tenga lontano gli insetti con le sue emanazioni di idrocarburi dall’altro lato danneggia i materiali filatelici proprio con questi ultimi.
3. Quando scegliete o costruite un contenitore in legno per l’immagazzinamento, lasciatelo in luogo ben areato, per qualche mese prima di utilizzarlo, in modo da disperderne la maggior parte dei vapori sprigionati.
4. Non utilizzate mobili in laminato in quanto i pericoli sono uguali (se non addirittura maggiori) a quelli dei normali mobili in legno. Il laminato non è che un semplice strato di materiale (in questo caso, legno) che viene posto su un’altro materiale, generalmente più scadente, per renderlo esteticamente migliore. Il laminato viene tral’altro incollato sullo “scheletro” del mobile con collanti e poi vaporizzato con svariate tipologie di vernici, resine e quant’altro, i cui effetti sono sconosciuti, ma probabilmente dannosi. Comunque, se i mobili utilizzati sono “aperti” (scaffalature, mensole ecc..), non ci saranno particolari problemi. L’importate è che l’ambiente sia abbastanza areato: i problemi nascono quando i nostri materiali filatelici vengono posti in casse, bauli e simili, dove non si ha un adeguato scambio d’aria.
5. Per constatare in modo pratico la “sicurezza” dei contenitori o scaffali in legno basta semplicemente usare…il naso! Mi spiego meglio: provate ad odorare l’aria all’interno degli stessi e se vi è odore di colla, vernice e quant’altro allora scegliete un’altro posto, perché state semplicemente annusando delle “emanazioni” dannose per i francobolli. Evitate anche tutte quelle tipologie di legno aromatico che, sebbene piacevoli al nostro olfatto, non lo sono di certo per i nostri francobolli. Preferite, quindi, i luoghi in cui non vi è nessun odore o comunque dove quest’ultimo è il meno intenso possibile.
6. State attenti, inoltre, a che i classificatori non siano esposti direttamente alla luce solare in quanto gli ultravioletti sbiancano gli inchiostri rovinandoli (creando così le migliaia di gradazioni di colore, magari vendute per originali, che tanto piacciono a molti collezionisti…soprattutto del Regno di Sardegna…). Meglio tenerli in luoghi più “ombrosi”.

Una valida alternativa ai contenitori in legno, è l’utilizzo di scatole di cartone acid-free (privo d’acidi a PH neutro), o in polipropilene che non danneggia nel tempo i materiali cartacei. Particolare attenzione si dovrebbe avere per l’utilizzo di scatole di normale cartone scanalato, o comunque, non acid-free, in quanto, anche se facilmente disponibili devono essere assolutamente evitate perché altamente acide e quindi deleterie per carta e derivati. Da notare che, le scatole in cartone acid-free sono disponibili in commercio in vari formati, ma si possono anche costruire da soli e su misura. I materiali necessari sono facilmente disponibili anche se più costosi di quelli normali: colla in acetato di polivinile (PVA) per attaccare il modello in cartone, nastro adesivo di lino acid-free da utilizzare lungo le piegature e per rinforzare gli angoli (se avete bisogno di una resistenza maggiore, utilizzate una rilegatura in tela), cartone acid-free scanalato a 2 o 4 strati o carta acid-free resistente come ad esempio la Permalife se volete creare contenitori più “leggeri”. Ricordate che, dopo aver costruito il vostro contenitore, dovreste rimuovere qualunque sostegno metallico e plastico eventualmente abbiate utilizzato come supporto (punti metallici, graffette, spilli ecc.): nessun altro materiale, all’infuori della carta/cartone, della colla e del nastro di lino deve rimanere, perché possibile fonte di acidi e corrosivi. Togliete anche l’eventuale sporco, polvere e resti di carta ottenuti durante il taglio del modello con un soffice pennello a secco. Per quanto riguarda invece alcuni tipi di materiale fotografico, come ad esempio alcune tipologie di cartoline, bisogna sapere che sono sensibili all’alcalinità e dovrebbero quindi essere conservate in involucri acid-free ma senza riserva alcalina (a PH neutro). Le buste dovrebbero essere conservate in involucri di carta acid-free o in poliestere (mylar). Il tutto dovrebbe essere stoccato in archivi o armadietti di metallo smaltati a caldo. In alternativa, se volete utilizzare dei mobili di legno, assicuratevi che siano totalmente sigillati con uretano impermeabile d’alta qualità o una buona vernice in lattice come la Pratt e la Lambert’s Vapox.

[ Lucas ]

Giovanni Piccione 135 Articoli
Creatore, nel 1999, del sito Filatelia e Francobolli. Da subito ha accarezzato l'idea di creare una community di collezionisti filatelici on line e dopo varie piattaforme ed aggiustamenti fonda, nel 2002, il Forum di Filatelia e Francobolli, il primo Forum Filatelico italiano. Nel 2006 nasce, dal Forum, FilateliCa oggi l'unico Congresso Filatelico CULTURALE e non commerciale in Italia.

Commenta per primo

Lascia un commento